comunicazione politica

Come coinvolgere i cittadini nella tua campagna. Come usare i nuovi media per creare una relazione con i cittadini. Come possiamo usare i big data per avvicinare gli elettori. E ancora i segreti delle elezioni vincenti, dagli Stati Uniti alla Francia, dal Sud America, alla Russia. Saranno alcuni dei temi affrontati nel corso di “Fast Politics”, la 18^ conferenza della European Association of Political Consultants, (EAPC) associazione che raccoglie consulenti politici da tutta Europa. L’appuntamento è a Milano dal 16 al 18 maggio.

Fra gli interventi più attesi quello di Sasha Issenberg, autore di “The Victory Lab, the Secret Science of Winning Campaigns”, quello di Matthew Alvarez McMillan, presdente di BuzzMaker, agenzia di comunicazione statunitense specializzata in campagne internazionali e nuovi media.

Rispetto alle best practice che vengono dall’Europa, sarà molto interessante seguire  e quello di Guillaume Liegey, Field Director della campagna di François Hollande, che ha ideato e organizzato la mobilitazione con cui i volontari socialisti hanno contattato 3 milioni di persone attraverso il porta a porta.

Non vedo l’ora di partecipare e, ovviamente, al mio ritorno vi racconterò alcune delle cose più interessanti che emergeranno nel corso degli interventi.

Qui trovi il programma della Conferenza e della Master Class che si terrà il giorno precedente.

P.S. Grazie all’amico Marco Cacciotto,  chairman della conferenza, che ha organizzato l’evento e mi ha invitato a partecipare.

Sentiamo spesso dire che non basta più ‘lanciare il proprio messaggio in rete’ come si sarebbe fatto in tv, ma che è necessario costruire una relazione con gli elettori. Cosa vuol dire in concreto? Come è possibile farlo? In questo articolo trovi cinque regole semplici che puoi applicare subito

politica online

dal mio blog su Linkiesta

Internet è ormai un protagonista delle nostre vite, secondo le rilevazioni Audiweb oltre l’80% degli italiani tra gli 11 e i 74 anni, 38 milioni, ha accesso a internet.

Si tratta di un dato che ha, chiaramente, un impatto forte sulla politica. È importante, dunque, chiedersi come cambia il rapporto con l’elettore con la maggiore diffusione del web?

Se i media di massa rendevano possibile la comunicazione di un messaggio a migliaia o milioni di persone, con il web è possibile un rapporto diretto con ciascuna persona. Questo implica che non basta più ‘lanciare il proprio messaggio in rete’ come si sarebbe fatto in tv, ma è necessario costruire una relazione con gli elettori.

Cosa vuol dire in concreto? Come è possibile farlo? Spesso si affronta l’argomento in modo teorico, io voglio farlo in maniera pratica, lasciandovi degli strumenti pratici che potete utilizzare subito dopo aver finito di leggere questo articolo.

1. Rispondi ai messaggi

Una regola banale e mi vergogno a scriverla ma viene violata 1 milione di volte al giorno (come dimostrano varie ricerche sul tema, in Italia ad esempio quelle di Sara Bentivegna e Cristian Vaccari), per cui è importante ripeterla.

2. Rispondi alle critiche

Istintivamente si è portati a voler cancellare il dissenso. La gestione dei commenti critici fa paura.

La tentazione è quella di eliminare, di cancellare, ma se si elimina il commento non si cancella il dissenso che c’è dietro.

I commenti negativi rappresentano una grande opportunità, è l’occasione di interagire, di precisare, di chiarire, o quantomeno di portare il proprio punto di vista su un tema controverso.

Leggi il seguito di questo post »

Come cambia la comunicazione politica con la diffusione sempre più ampia di internet? Sarà questo il tema del mio intervento in una tavola rotonda organizzata da Pagella Politica alla Luiss Guido Carli.

Parlerò delle nuove forme della comunicazione politica e in particolare del loro impatto sui nativi digitali. Lo farò a partire da un dato interessante.

Il 47% dei giovani della fascia di età 18-24 ha votato Grillo alle utile elezioni politiche, come rivela un’interessante analisi di Lavoce.info.

L’appuntamento è per domani 7 maggio alle 19. Questo il programma completo: Leggi il seguito di questo post »

comunicazione berlusconi

Perché Berlusconi ricorre così spesso al racconto di storie? E perché la “pressione fiscale” è un’espressione che i politici di centrosinistra non dovrebbero mai usare?

Per saperlo puoi leggere l’analisi del linguaggio di Berlusconi che ho scritto per il portale Treccani.

Un lavoro di cui sono molto orgoglioso, all’interno di un progetto in cui credo molto: è la campagna “Immagina”, per la candidatura di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio. Leggi il seguito di questo post »

nichi_vendola

“Anomalo, diverso, singolare. È la prima sensazione che si prova di fronte al linguaggio di Vendola…”.

Puoi leggere la mia analisi del linguaggio sul portale Treccani.

Forse avrai notato che il blog è fermo da un po’. Non sono scomparso, sto lavorando a un progetto che mi assorbe tanto e in cui credo molto. Presto ti dirò di più.

Ovviamente si tratta di comunicazione e politica.

La presentazione di Le Parole sono importanti che si è svolta alla Camera dei Deputati lo scorso 20 ottobre, con gli interventi di Pierluigi Battista, Beatrice Lorenzin ed Enrico Letta.

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Qui puoi vedere il video della presentazione.

Se vuoi leggere la recensione di Corrado Augias su il Venerdì di Repubblica, clicca qui.

“Un libro che pone degli interrogativi, che descrive i fenomeni in modo scientifico e scritto molto bene: per chi non l’ha letto spero sia stato uno stimolo a farlo”. Così Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera ha concluso il suo intervento per la presentazione di Le parole sono importanti che si è svolta alla Camera dei Deputati lo scorso 20 ottobre.

Sul mio canale YouTube puoi vedere l’intervento completo:

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“Devo fare i complimenti a Gianluca Giansante innanzitutto per come è scritto il libro”, così Beatrice Lorenzin ha aperto il proprio intervento Leggi il seguito di questo post »

“Il rumore bianco – è scritto sui manuali di acustica – è un suono contenente tutte le frequenze udibili, viene chiamato bianco per analogia con il colore bianco, che contiene tutte le frequenze visibili”. In altre parole, come la somma di tutti i colori produce il bianco, la somma di tutti i suoni produce il rumore bianco che è un fruscio lieve, simile a un soffio”.

Inizia così un mio intervento pubblicato oggi su il Fatto quotidiano nel quale racconto perché la politica dei nostri giorni sembra aver perso la capacità di parlare alle persone e come è possibile trovare modalità efficaci per interagire con i cittadini e costruire consenso politico.

Clicca sull’immagine per leggere l’articolo

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