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“Decidere di abbandonare l’università è stata la decisione più importante della mia vita”. Lo racconta Steve Jobs in uno dei suoi discorsi più noti. Scopri quali sono gli elementi che gli hanno permesso di trasformare un evento potenzialmente negativo in un elemento positivo

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dal mio blog su Linkiesta

Peter Falk aveva un occhio di vetro e veniva deriso quando diceva che voleva recitare a Hollywood. “Con lo stesso prezzo posso avere un attore con due occhi” gli disse un produttore scartandolo a un provino. Eppure è riuscito a regalare ai pubblici di tutto il mondo momenti indimenticabili di cinema e di televisione facendo del suo sguardo sghembo un marchio di fabbrica

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Il risultato dei referendum ha puntato i riflettori sulla Rete, su Facebook e Twitter in particolare e darà luogo a una “corsa all’oro” di chi finora era rimasto a guardare. Ma bisogna sfatare un mito: stare sui social network non basta. Riproporre vecchi schemi su nuovi media è fallimentare. Per andare lontano sul web bisogna invece essere capaci di passare una nuova mentalità. Con tre passaggi, tre cambi di prospettiva che possono migliorare il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri

dal mio blog su Linkiesta

Finalmente i media mainstream si sono accorti della Rete. I vecchi baroni dell’informazione di carta e i grandi feudatari della comunicazione italiana hanno capito che – udite udite – “bisogna stare sui social network”.

Il successo ai referendum ha catalizzato l’attenzione su Facebook e Twitter e non è difficile ipotizzare l’inizio di una “corsa all’oro” da parte di chi finora era rimasto a guardare.

Ma è bene sfatare un mito: non basta “stare” su Twitter o Facebook, avere un profilo, postare commenti e link e magari qualche foto.

I social network impongono invece un cambiamento di mentalità: stare sui social significa pensare in maniera social.

Cosa vuol dire in termini concreti? I social media implicano tre passaggi, tre cambi di prospettiva senza i quali si continuerebbe a fare il giornale di carta usando la Rete condannandosi a un rapido insuccesso. Vediamo quali sono.

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