Dieci libri sulla comunicazione politica che non puoi perdere

Dopo il mio post di consigli di lettura sulla comunicazione politica qualcuno mi ha chiesto quali fossero i libri più importanti, quelli che davvero è fondamentale aver letto oppure quelli dai quali cominciare. 

Ci ho pensato un po’ e ho provato a fare una super-selezione, stilando una lista di dieci libri che davvero possono essere considerati in qualche modo imprescindibili oppure fondamentali o, volendola dire con meno enfasi, quelli che possa essere davvero molto utile leggere.

libri comunicazione politica

Chiaramente si tratta di una selezione parzialissima e potrei aver dimenticato o escluso testi altrettanto e forse anche più importanti. Ma ho provato a stilarla secondo due criteri.  Continua a leggere…


Libri sulla comunicazione politica: qualche consiglio di lettura

Se sei interessato alla comunicazione politica preparati a leggere e a studiare, è un campo nato di recente e in continua evoluzione, per questo l’approfondimento e la ricerca personale sono strumenti fondamentali di lavoro e di crescita.

Certamente i corsi universitari e quelli su alcuni temi specifici e la pratica possono aiutare ma per raggiungere risultati di qualità può essere utile tracciare un cammino personale e alcuni testi possono contribuire a prevenire molti errori e fornire un aiuto nell’attività quotidiana. 

libri comunicazione politica

Provo a suggerirne alcuni, sentiti libero di scegliere quelli che possono interessarti o a segnalarmi altri testi che sicuramente ho dimenticato. 

Ovviamente si tratta di una selezione, per un elenco più ampio puoi vedere le bibliografie contenute in La comunicazione politica online e in Le parole sono importanti.

Libri per avere una visione d’insieme sulla comunicazione politica

Per capire cos’è la comunicazione politica, a cosa serve, quali sono le tecniche, gli strumenti e gli elementi strategici fondamentali alcuni libri sono imprescindibili. Sicuramente ne dimentico qualcuno ma questi mi sembrano un buon inizio: 

Drew Westen (2008), La mente politica. Il ruolo delle emozioni nel destino di una nazione, il Saggiatore, Milano (ed. or. 2008).

Andrew Chadwick, (2013), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.

Antonio Damasio (1995), L’errore di Cartesio. Emozioni, ragione e cervello umano, Adelphi, Milano. 

Antonio Damasio (2003), Alla ricerca di Spinoza. Emozioni, sentimenti e cervello, Adelphi, Milano. 

Sasha Issenberg (2012), The victory lab. The secret science of winning campaigns, Random House Digital, New York.

George Lakoff, Mark Johnson (1998), Metafora e vita quotidiana, Bompiani, Milano (3a ed.).  Continua a leggere…


“La comunicazione politica online” in libreria

la-comunicazione-politica-online-giansanteCome usare la rete per creare un rapporto di fiducia con i cittadini e ampliare il proprio pubblico di sostenitori? Come trasformare la partecipazione online in partecipazione attiva fuori dalla rete?

A queste domande risponde il libro che, per la prima volta, mette insieme l’approccio scientifico e l’esperienza sul campo nella gestione di una campagna elettorale.

Il testo ribalta alcuni luoghi comuni sul web, mostrando ad esempio che la rete non rende le campagne più automatizzate e distanti ma fornisce gli strumenti per farle diventare più vicine e più umane, per rimettere le persone e i rapporti diretti al centro del processo politico.

È uno strumento utile per chi lavora nella comunicazione, non solo in ambito politico, ma anche istituzionale, sociale e aziendale.

La comunicazione politica online
Come usare il web per costruire consenso e organizzare la partecipazione
Carocci editore

Scarica le foto in alta risoluzione

La copertina del libro

L’autore: Gianluca Giansante

Puoi prenotare la tua copia su Amazon o in libreria


A tutto spin

Nomfup è un ottimo sito che si occupa di comunicazione politica, per questo sono stato molto contento quando ho letto in un recente post che segnalava l’uscita di Le parole sono importanti.

Mi ha fatto piacere leggere il post anche perché, insieme al mio, dava notizia dell’uscita di due libri di grande interesse. Il primo, pubblicato da Carocci è La comunicazione politica, di Michele Sorice, professore associato alla Luiss “Guido Carli” e direttore Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” (qui il blog ufficiale del Centro).

Il secondo, edito invece da il Mulino, è Marketing politico, di Marco Cacciotto. Cacciotto è consulente politico, docente di “Marketing politico e public affairs” all’Università degli Studi di Milano e segretario generale di Aicop (Associazione Italiana Consulenti Politici e di Public Affairs).


Le parole sono importanti

Come si fa a costruire consenso intorno a una proposta politica, a un leader, a un partito? Come si fa a creare un messaggio comprensibile, convincente e che non si dimentica?

A queste domande risponde il mio Le parole sono importanti. I politici italiani alla prova della comunicazione edito da Carocci e, da oggi, in libreria.

Il libro svela le tecniche di comunicazione impiegate dai principali protagonisti della politica italiana – da Di Pietro a Vendola, da Casini a Grillo.

Il testo sfata alcuni luoghi comuni, come l’idea che il linguaggio della Lega sia rozzo e spontaneo o che le barzellette del Cavaliere siano la mera espressione del carattere ridanciano del personaggio. O, infine – il più radicato di tutti, diffuso soprattutto nel centrosinistra – l’idea che per convincere le persone sia sufficiente dire “le cose come stanno”.

Dove lo puoi trovare? Nelle librerie e nei negozi on line (per esempio su Amazon, Ibs, FeltrinelliFnac e, ovviamente, sul sito dell’editore, Carocci).

In sintesi:

Le parole sono importanti. I politici italiani alla prova della comunicazione.
Gianluca Giansante
Carocci editore
172 pagg., 15 euro



L’umorismo di Berlusconi è una cosa seria

Un libro raccoglie le barzellette del Cavaliere

«Proprio l’altro giorno Prodi stava facendo jogging sulla spiaggia di Gaza. È inciampato in un oggetto duro, l’ha sollevato e l’ha pulito: era la lampada di Aladino. È uscito il fantasma che gli ha detto: ‘Padrone, dimmi un desiderio, che io realizzerò subito’. Prodi ha detto: ‘Facciamo fare la pace a israeliani e palestinesi’. Ma il genio gli ha detto: ‘No, guardi sono in guerra da troppi anni. Me ne dica un altro’. Allora Prodi si è grattato la pera: ‘Be’ vorrei diventare intelligente come Berlusconi… quasi come Berlusconi’ e il fantasma gli ha detto: ‘Va bene, padrone, torniamo al primo desiderio’».

È una delle storielle contenute in “Il Re che ride. Tutte le barzellette raccontate da Silvio Berlusconi”, un compendio dell’umorismo berlusconiano curato da Simone Barillari (Marsilio, pp. 207, euro 13,50).

Le barzellette di Berlusconi non vanno considerate come semplici battute o uscite da archiviare come espressioni del carattere bizzarro e ridanciano del personaggio. L’umorismo gioca un ruolo più sottile.

Già Cicerone nel De Oratore raccomandava l’utilizzo dell’ironia nel discorso, sostenendo che l’oratore che usa in modo efficace il registro comico crea un rapporto di sintonia con l’uditorio: in parte perché il buonumore procura benevolenza verso chi lo ha suscitato, in parte perché si ammira la sua acutezza.

L’utilizzo dello humor in Berlusconi non gioca però un ruolo meramente decorativo del discorso ma si inserisce in un progetto strategico.

Lo stesso Berlusconi ne rivendica l’uso consapevole in una frase riportata nella quarta di copertina del libro: «Io non racconto barzellette e disistimo chi lo fa. Io uso delle storielle per scolpire dei concetti».

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Le parole della politica

Arriva in libreria Le parole della politica. Protagonisti, linguaggi e narrazioni nell’Italia del 2008. Il testo, a cura di Michele Prospero e Christian Ruggiero, analizza la campagna elettorale del 2008 con un taglio accademico, ponendo una particolare attenzione agli interventi nei talk-show televisivi e restituendo la specificità comunicativa dei cinque candidati premier.
Il volume ospita, tra gli altri, un mio saggio sulla comunicazione politica di Berlusconi. Si intitola Morfologia di una campagna. La strategia elettorale di Berlusconi in tv.

Così viene presentato il libro, sul sito dell’editore: «Due leit-motiv della politica italiana della Seconda Repubblica trovano un’inedita molteplicità di sfumature nelle elezioni politiche del 2008: la centralità della televisione elettorale e il continuo riferimento al nuovo. Ma al di là della retorica della “bella campagna”, le urne hanno sancito la vittoria di chi, dentro e fuori la Tv, ha saputo costruire la narrazione più convincente».

Vai al sito dell’editore


Presidente da vendere di Jacques Séguéla

È uscito in libreria Presidente da vendere, libro-intervista a Jacques Séguéla, pubblicitario francese di successo, celebre per aver curato la campagna elettorale che portò Mitterand all’Eliseo nel 1981.

L’autore del famoso slogan La force tranquile ha il pregio di riuscire a sintetizzare in poche righe alcuni elementi cruciali della comunicazione politica contemporanea. Ne riportiamo alcune:

Ho condotto nella mia carriera venti campagne presidenziali e c’è una costante che le accomuna tutte. Fin dal primo contatto, ho visto una piccola luce accendersi negli occhi del candidato. Un barlume destinato a crescere fino a incendiarsi. Una fiammella già accesa nel cuore del vincitore. Non sa ancora di esserlo, ma io posso già vederlo nel suo sguardo. La scelta, quindi, si indirizza verso colui che porta in sé questa piccola fiamma condivisa.

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